Censimento degli ungulati nelle aree protette della Basilicata

 

Il progetto "Censimento degli ungulati nelle aree protette della Regione Basilicata: informazione, educazione e contabilità" è promosso dal Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, in collaborazione con un ampio partenariato, costituito da istituzioni, parchi, mondo venatorio e ambientalista, centri di educazione ambientale. 

 

L'idea progettuale è quella di stimare la reale consistenza delle popolazioni di ungulati (cinghiale, capriolo e cervo) per verificarne lo stato di attecchimento in aree libere al fine di porre le basi per l'elaborazione di piani di gestione della fauna selvatica in area protetta e non. 

 

La Regione Basilicata infatti, ha da tempo intrapreso iniziative volte alla reintroduzione di alcune specie nel proprio territorio e al contempo al controllo di altre che negli anni sono divenute invasive. Per quest’ultime le aree protette hanno assolto, negli anni, la funzione di tutela, provocando, tuttavia, come nel caso dei cinghiali, problemi e danni alle colture agricole comprese nelle aree protette o limitrofe ad esse. In altri casi, come quelli delle popolazioni di capriolo e cervo, nonostante le attività di controllo e protezione, l’attività dei bracconieri, ha messo in pericolo le attività di reintroduzione. Il tempo eccessivo trascorso tra le vari fasi di reintroduzione, la prolificità di alcune specie e l’attività dei bracconieri, hanno fatto si che la stima della consistenza di tali popolazioni sia venuta meno. 

 

Il progetto dunque oltre all'effettiva conta delle popolazioni di ungulati, prevede percorsi di conoscenza, sensibilizzazione ed educazione sulle popolazioni degli ungulati e dei loro habitat a cura dei Centri di educazione ambientale della Redus, opportunamente formati sul tema. 

 

 

 

 

 

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