PAYS.MED.URBAN

 

L'alta qualità del paesaggio è importante per l'identità, la salute ecologica e la qualità della vita delle aree urbane, ma anche per l’ attrattività ed il carattere distintivo di queste aree. Un paesaggio di qualità è un vero capitale territoriale ed un fattore importante per il turismo, per attirare le imprese dei settori della new economy e forza lavoro qualificata e creativa.

 

Cos'è PAYS.MED.URBAN?
Il progetto PAYSMED.URBAN (2009-2011) che  raccoglie i risultati conseguiti dal precedente progetto di cooperazione in area mediterranea PAYSDOC- Le Buone Pratiche del Paesaggio (2005-2007), ha approfondito gli aspetti delle trasformazioni urbane e periurbane nella città contemporanea.

E’ stato costruito ed attuato secondo i contenuti della Convenzione Europea del Paesaggio ed in stretta relazione con i principali documenti UE sulle politiche territoriali: - Documento Europeo di Sviluppo Spaziale (1999) - Agenzia europea dell'ambiente Report "Urban sprawl in Europa: una sfida ambientale ignorata "(2006) - Agenda territoriale dell'UE (2007) - Carta di Lipsia sulle città europee sostenibili (2007).

PAYS.MED.URBAN, approvato il 5 febbraio 2009, è stato condotto nell’ambito del programma di cooperazione territoriale trasnazionaledell'Unione Europea per lo spazio mediterraneo (Programma Operativo Med 2007-2013); appartiene all'asse prioritario 4 relativo alla promozione dello sviluppo policentrico, ed in particolare all’ obiettivo 4.1- pianificazione territoriale che è fortemente legata alla tutela, pianificazione e gestione del paesaggio.

L'obiettivo del progetto è  stato stabilito nel convincimento che uno sviluppo territoriale di tipo policentrico è sostenibile se è combinato con l'idea di città compatta e che, pertanto, è necessario evitare la dispersione insediativa urbana e i conseguenti impatti negativi.

Il progetto ha una speciale rilevanza per le regioni europee del Mediterraneo caratterizzate dal modello della città compatta ma dove, sempre più diffusamente, si stanno imponendo forme urbane disperse.
Anche il sistema insediativo policentrico della Regione Basilicata, sulla spinta di molteplici fattori, presenta la tendenza verso uno sviluppo urbano disperso con ampi tessuti periurbani. Questo fenomeno è analizzato al fine di fornire raccomandazioni di intervento ed obiettivi di qualità paesaggistica .

Hanno partecipato al progetto 15 partner: le comunità autonome di Andalusia, Catalogna, Valencia e Murcia e il Consiglio Insulare di Maiorca per la Spagna; le regioni Veneto, Lombardia,Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Basilicata per l'Italia; la Commissione di Coordinamento e Sviluppo regionaledell'Algarve per il Portogallo; il Kekanem  in rappresentanzadella Prefettura di Magnesia per la Grecia.

Ha partecipato, inoltre, in qualità di osservatore la RECEP-ENELC, la Rete Europea degli enti locali e regionali per l'implementazione della Convenzioneeuropea sulPaesaggio. L'Andalusia ha svolto le funzioni di capofila del progetto.

 

 

 

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