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La biodiversita' in Basilicata_Il convegno

data:: 09/01/2014
Un patrimonio eccezionale

Lupi, caprioli, lontre, gatti selvatici, avvoltoi come il grifone ed il capovacciaio, ma anche la cicogna nera, l’ululone dal ventre giallo e decine di specie di orchidee, ecco alcune delle centinaia di specie rare e protette che popolano il territorio della Basilicata, che può vantare una ricchezza di biodiversità senza uguali sul territorio nazionale e non solo: è quanto emerso dalle relazione degli esperti della Regione Basilicata, dei parchi naturali lucani e del WWF durante l’incontro svoltosi ieri a Chiaromonte nel Parco Nazionale del Pollino.

 

I dati resi noti, e che saranno  disponibili sul sito del WWF Basilicata, sono il risultato dei tanti progetti di ricerca e di applicazione concreta di azioni per la tutela delle specie, realizzati negli ultimi anni dagli Enti Parco, dalla Regione Basilicata e dal WWF, e ci danno la misura di come in Basilicata abbiamo ancora habitat integri che sono la vera ricchezza di un territorio.

 

Il presidente Regionale del WWF Vito Mazzilli ha ricordato che la Conferenza Nazionale sulla Biodiversità, svoltasi a Roma la scorsa settimana, ha sancito che la “green economy “, legata innanzitutto ai Parchi e alle aree protette, produce reddito in ogni parte d’Italia e che questo può chiaramente avvenire anche in questa Regione ricchissima di biodiversità specialmente nei quattro Parchi che la caratterizzano e quindi ha invitato gli organi regionali appena eletti a tutelarla ed a valorizzarla per uno sviluppo sostenibile e duraturo, in alternativa alla sfruttamento petrolifero attuale.

 

“La Basilicata”, ha dichiarato Luigi Agresti, del WWF Italia, “ha un potenziale enorme: quello che per anni è stato sempre considerato un territorio marginale escluso dalle grandi direttrici dello sviluppo, può diventare oggi il luogo del futuro, dove applicare  e sperimentare  le nuove forme di economia e di gestione del territorio,  con le infrastrutture verdi ed i green job, che sempre più emergono come possibile via di uscita da una crisi economica e valoriale senza precedenti.  

 

Su questa linea anche il Presidente del Parco dell’Appennino Lucano, nonché di Federparchi regionale, Domenico Totaro, che ha sottolineato il fondamentale ruolo dei Parchi nel realizzare le politiche di conservazione e sviluppo ed ha richiesto alla Regione Basilicata una maggiore condivisione dei dati scientifici acquisiti, un potenziamento dell’ufficio parchi ed un  coinvolgimento nella programmazione dei fondi strutturali 2014-2020.

 

 Infine il Vicepresidente del WWF Italia, Raniero Maggini, ha lanciato l’idea di condividere tra quanti più soggetti possibili, a cominciare dalle associazioni ambientaliste e dagli Enti Parco, un “Patto per il Futuro” che individui concrete  le linee di azione basate sui principi della sostenibilità da sottoporre alla nuova giunta regionale.

 

L’iniziativa di Chiaromonte è stata realizzata nell’ambito del progetto “Transformig Cultures”, finanziato dal Programma EPOS della Regione Basilicata con fondi FESR e gestito dal WWF Basilicata e dai Centri di educazione ambientale  Pollino Basilicata  e  Novaterra Lago Pignola.

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