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Il Cielo come metafora... e' il Cielo di INDRA

 Il Cielo è di tutti gli occhi, questo il titolo che il CEAS Il Cielo di Indra ha dato all’esperienza di osservazione astronomica di venerdì 25 luglio prevista nel calendario di E…state nei parchi e nelle aree protette 2014.

Dal Rifugio Acquafredda, nel comune di San Costantino Albanese, Parco Nazionale del Pollino, gli operatori del CEAS hanno guidato un gruppo numeroso ed abbastanza eterogeneo, prevalentemente adulti  arrivati da Senise, Lauria, Latronico e Roma, per una passeggiata in salita dicirca 1,5 km verso il Belvedere Tumbarino.

Una volta preparati gli strumenti per l’osservazione, due telescopi e un binocolo astronomico, e dopo una piacevole degustazione di biscotti e torte a forma di luna e stelle e tisane ai vari gusti, il Belvedere è diventato la scena adatta per l'incontro di covivialità del gruppo, esaltata grazie al primo momento narrativo dedicato alle “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar.

Un pomeriggio ed una serata incerta: sotto un cielo prima coperto di nuvole poi, piano piano, aperto, finalmente, con la guida dell'esperto astrofilo, è iniziata l’osservazione delle costellazioni e di alcuni pianeti, Marte e Saturno in particolare, prima visibili e poi nascosti.

Per fugare l'incertezza del tempo, appena raggiunti da altri osservatori provenienti dalla provincia di Salerno, quasi come gesto “propiziatorio”, è narrato il mito dell’Orsa Maggiore, dalle “Metamorfosi” di Ovidio:

(...) Alto era il sole, ormai giunto oltre la metà del suo cammino,

quando lei entrò in un bosco inviolato dal tempo dei tempi:

qui dalla sua spalla depone la faretra, allenta la tensione

dell’arco, e si sdraia sul tappeto erboso del suolo,

appoggiando il capo reclinato sulla sua faretra dipinta.

Come Giove la vide lcosì stanca e indifesa, si disse: (…)

Verso le 23.00 – racconta Rosita Forastiere del CEAS -  il cielo ha iniziato ad aprirsi davvero, suscitando in tutti un sentimento di soddisfazione, perché la pazienza era stata premiata, e di ammirazione verso tanta bellezza. Queste ultime sere di luglio, infatti, quando non offuscate dalle nuvole, sono le migliori per osservare stelle e pianeti in quanto non disturbati dalla luce lunare che, se presente, attrae per la meraviglia ma allo stesso tempo non permette l’osservazione di alcuni corpi celesti.

Affascinante la bellezza goduta : il Cielo dell'uomo che ha dimenticato il silenzio!

Una proposta particolare, questa del Cielo di Indra, un modo diverso di sentire la natura e di interpretare l'attività di educazione ambientale, penetrando nella profondità del CIELO, confrontandosi con esso e con il senso del mistero e dell’inconoscibile. Esperienza sicuramente emotiva e taumaturgica tra buio, silenzio e meditazione.

 

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