Osservare il paesaggio

Osservare il paesaggio

E' possibile leggere il paesaggio? Si, perchè è formato da tanti segni riconoscibili. (Eugenio Turri, 1994)

 "Osservare" non è la stessa cosa di "Guardare"; l'osservazione è un'attività più profonda che richiede attenzione ed intenzione e soprattutto allenamento. Sono necessarie volontà e curiosità per passare dall'informazione che lo stimolo visivo dà nel guardare, all'elaborazione riflessiva dei messaggi visivi.

Ciò richiede allenamento, esperienza ripetuta che consente di acquisire abilità. Leggere il paesaggio è un punto di partenza per una "curiosità" verso una sua conoscenza più approfondita e tematica; bisogna impegnarsi a passare dallo sguardo iniziale generico allo sguardo che si sofferma, con attenzione, a cogliere differenze e specificità di un paesaggio, a cogliere gli elementi numerosi che compongono un paesaggio e a capirne le relazioni che ne determinano i caratteri distintivi.

Questa esperienza di "smontare" il territorio, sia il paesaggio ampio che locale, può essere aiutata da chi ha conoscenze più specifiche del determinato luogo perchè più grande o perchè in possesso di sapere tecnico.  E' una operazione di comprensione che matura smontando l'oggetto complesso in elementi singoli e imparando a ricostruirlo attraverso l'interrogativo:come e perchè stanno insieme?

Facciamo un esempio aiutandoci con una fotografia.

Il contesto fotografico è quello del Vulture - versante orientale (Basilicata nord).

 

 

 

La foto, ad uno sguardo immediato, è una generica visione di insieme, ma uno sguardo attento fa emergere

  • in alto, il massiccio vulcanico del Vulture;
  • l'intensità del verde dei boschi di faggio e castagno;
  • il mosaico colturale dei vigneti specializzati e delle colture familiari;
  • le piccole casette di campagna sparse nel mosaico colturale;
  • l'insieme di case raggruppate a formare  insediamenti urbani di collina;
  • la sinuosa viabilità storica;
  • la rettilinea e sospesa viabilità di nuova realizzazione;
  • le fasce arboree che demarcano i fossi discendenti dal massiccio in modo radiale

Il paesaggio della fotografia è stato scomposto osservando elementi di tipo geografico, fisico-naturalistico, antropico. La fase successiva è ricomporlo individuando le relazioni instaurate tra gli elementi perchè l'unicità del paesaggio deriva dalle caratteristiche degli elementi ma soprattutto dal modo in cui essi stanno insieme ed interagiscono. Questa fase richiede ulteriore studio e ricerca storica, può essere aiutata anche dalla componente simbolico-figurativa cosicchè l'esperienza della osservazione del paesaggio consente di entrare in un grande caleidoscopio di immagini anche nascoste che favooriscono la comprensione della struttura e del carattere del paesaggio. 

In sintesi, la lettura del paesaggio parte dall'esperienza visiva e sensibile ma deve essere accompagnata dall' approfondimento che anche gli insegnanti potrebbero proporre.

Il seguente schema sintetico potrebbe fare da guida.

A) dimensione orizzontale Come è il paesaggio?
B)dimensione verticale Perchè il paesaggio è così?
C)dimensione temporale Racconto del paesaggio dal passato al presente e dal presente al futuro
 

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